Musica No. 190 (Ottobre 2007)
5 STELLE DEL MESE
Le qualità
di eleganza e raffinatezza che costituiscono il tratto distintivo delle composizioni
di Antoine Dard ne caratterizzano anche ledizione discografica, che colpisce
piacevolmente per la cura riservata a ogni dettaglio: dalla registrazione, naturale
e dettagliata, al libretto (in francese, inglese e tedesco), redatto, insieme
a Youri Carbonnier, dallo stesso Ricardo Rapoport, solista delle Sonate op.
2, alla fine presentazione grafica.
Della centralità della Corte francese nellattività professionale
del fagottista e teorico Antoine Dard (1715-1784), operante dapprima nellorchestra
dellAcadémie Royale de Musique per poi entrare a far parte dei
complessi della Musique du Roi du Paris, della Musique du Roi de Versailles
e dei Grand hautbois de la Chambre et Écuries du Roi, molto traspare
dalla sua musica; segnatamente, nella persistenza duna matrice linguistica
tardo secentesca, efficacemente resa dagli interpreti di questo disco. Le frasi
sinarcano in campate screziate da una quantità di sfaccettature,
i profili ritmici si aprono aggraziatamente a rivelare movenze di danza latenti.
E ancora: pur nella ricchezza di « affetti » che le anima, nella
varietà daccenti in cui si curvano flessuosamente le linee melodiche,
nella resa dei passi virtuosisticamente più turbinosi, la musica di Dard
conserva un aristocratico distacco; traendo, con leloquenza contegnosa
di un attore tragico, lespressività dalla misura.
Luca Rossetto Casel