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MATTHESON E IL CLAVICEMBALO

L’etichetta tedesca Ramée, fondata da Rainer Arndt, che cura personalmente anche l’aspetto tecnologico delle registrazioni, di direttore artistico, di editing e della produzione, si sta rapidamente affermando qcome una delle realtà più originali e di qualità nel panorama delle piccole case discografiche indipendenti. Di queste, Arndt segue la linea guida di catalogo tracciata all’insegna del repertorio antico e barocco, che da genere di nicchia si è affermato quale autentico fenomeno commerciale. Ciò permette anche di presentare edizioni discografiche molto curate graficamente e in formato digipack, avvicinando così sempre più il cd ad un prodotto editoriale nel vero senso della parola: copertine ricercate e molto belle che presentano spesso curiosi oggetti del passato conservati in importanti musei, libretti esaurienti e ben scritti; insomma, la cura del dettaglio, del piccolo particolare caratterizzano immediatamente questa etichetta il cui catalogo, non ancora numericamente ampio, è comunque di sicura attrattiva.
Ad arricchirlo giunge questo cd tutto incentrato sull’opera clavicembalistica di Johann Mattheson, teorico e musicista tedesco contemporaneo di J.S. Bach e di G.P. Telemann, oggi ricordato soprattutto come teorico e autore del famoso trattato Der vollkommene Cappelmeister” (Il perfetto Maestro di Cappella) del 1739 che rappresenta, al pari del quasi coevo trattato di J.J. Quantz, una summa delle pratiche musicali in voga nella Germania del periodo e oggi perciò fondamentale per conoscere, ad esempio, la disposizione di certe tipologie di orchestre, la prassi inerente la realizzazone del basso continuo, etc..
Felicemente accolta è dunque questa registrazione che contribuisce in modo significativo ad arricchire la discografia di questo compositore, per lo più fino ad oggi incentrata quasi esclusivamente sulla raccolta di XII Sonate per violino o flauto traversiere e basso denominata “Der Brauchbare Virtuoso”.
Il cd propone un’antologia di Suites o brani singoli tratti da Suites, contenute nella raccolta Pièce de Clavecin en Deux Volumes pubblicata a Londra nel 1714. Tale raccolta mostra una volta di più quanta influenza la musica francese e la sua scuola tastieristica ebbero sulla produzione clavicembalistica tedesca in autori quali Froeberger, Handel e lo stesso Bach.
Proprio a Froeberger, considerato il codificatore del genere della suite tastieristica nella successione dei movimenti Allemanda-Corrente-Sarabanda-Giga, sembra richiamarsi la presente raccolta del Mattheson, specialmente nei movimenti lenti quali i Preludes iniziali o le sarabande centrali che evocano suadenti atmosfere.
Veramente ottima la presa del suono che valorizza il bellissimo strumento utilizzato dal bravo clavicembalista brasiliano (ma specializzatosi in Olanda con maestri quali G. Leonhardt e P. Hantai), una copia da un modello tedesco “Mietke”, preparata dal rinomato costruttore Bruce Kennedy.

Gabriele Formenti