www.altafedelta.tv (2008)

Non sono molti oggi i gruppi specializzati nel repertorio rinascimentale che siano in grado di proporre prodotti discografici di qualità, allo stesso tempo fortemente appetibili anche per un pubblico di non specialisti.
A questi sembra strizzare l’occhio l’ultima incantevole prova dell’Attaignat Consort, gruppo di quattro flautisti fondato ormai dieci anni fa dall’australiana Kate Clark, e uno dei pochissimi ensemble di sole traverse rinascimentali stabile oggi esistente.
Il programma è interamente dedicato al repertorio rinascimentale per consort di flauti e viene pubblicato su cd dalla giovane e instancabile etichetta tedesca Rameè. Trentatré brani in totale che volano via con una piacevolezza e una leggerezza che lasceranno incantato l’amatore del flauto di prima data, ma anche lo specialista.
Il protagonista assoluto di questo programma è, infatti, al di della musica eseguita e dei vari autori rinascimentali rappresentati, uno strumento: la traversa rinascimentale. Questo antico flauto è stato riscoperto relativamente tardi rispetto agli altri strumenti barocchi, e rispetto allo stesso traversiere settecentesco è ancora oggi poco conosciuto dal grande pubblico e ancor meno suonato e insegnato.
Eppure la traversa rinascimentale è uno strumento che poco ha ad invidiare al successivo traversiere: in quanto a potenza sonora, possibilità timbriche e agogiche, articolatorie, estensione nei vari registri. Si potrebbe anzi sostenere, senza timore di sbagliare, che da un punto di vista organologico sia uno strumento perfetto in sé, capace perciò di rivaleggiare con gli strumenti principi dell’epoca, quali il cornetto e il violino. Tuttavia, a scapito di questa perfezione, rimane la difficoltà di rendere su questo antico flauto in legno tutte le sfumature, i colori, i timbri che hanno da sempre avvicinato lo strumento alla voce umana.
Kate Clark è oggi una delle più esperte conoscitrici di questo immaginifico universo sonoro.
A lei il merito dunque di aver confezionato un programma di grande attrattiva, dove sono equamente rappresentasti compositori riferibili a varie aree geografiche (Italia, Francia, Fiandre, Germania), ma legati a filo doppio al genere della Chanson.
In questo contesto grande importanza assume l’elemento testuale. La formazione del consort è infatti da considerarsi una prima importante affermazione della pura musica strumentale che, partendo dall’originale componimento vocale (sia esso un madrigale, una messa, una forma strofica), e, cosa ancora più importante dal suo Testo, perviene a conferire una nuova dimensione a brani anche molto noti al tempo. E’ il caso ad esempio della celebre Tant que vivray di Claudin de Serminsy (traccia 20) e di Pastyme with good companye di Enrico VIII (traccia 5), da considerarsi a tutti gli effetti quali vere e proprie “hits” di quel periodo storico. Ma basta far partire il CD dalla primissima traccia, Madame d’amour, di autore anonimo (che da il titolo all’intero album), per rimanere incantati dalla liquidità, purezza e intonazione di un suono probabilmente senza pari nel rinascimento.
L’insieme delle quattro traverse rinascimentali (Kate Clark-traversa soprano, Frédérique Chauvet-traversa contralto, Marion Moonen-traversa tenore e Marcello Gatti-traversa basso) è strepitoso per affiatamento e comunanza d’intenti. Un’interpretazione dunque che si rivela, traccia dopo traccia, chanson dopo chanson, gentile ma allo stesso tempo rigorosa nella prassi antica del suonare in consort (il gruppo suona spesso a memoria, come si usava all’epoca e su parti separate, non in partitura), consapevole dell’importanza dell’aspetto della diminuzione, così fondamentale per dare nuova linfa vitale ad ogni ripresa strofica.
Quanto basta per riportare alle nostre orecchie queste antiche musiche del Cinquecento con una vitalità e una sensibilità davvero superlative.

Gabriele Formenti